E' la domanda più gettonata, naturalmente posta in varianti più discrete (politically correct, direbbe mio marito che ha scoperto questo termine da poco).
Io non lo so. Quanto meno non so perchè IO abbia deciso di partire per quest'avventura, perchè di questo si tratta. Forse per mio marito è tutto più chiaro, lui vive "in solidarietà con il mondo", quindi sapere che un minore fosse lì ad aspettare una famiglia, non lo lasciava tranquillo.
In realtà la scelta l'ho fatta da sola. Doveva compiere ancora 1 anno il mio secondo bambino quando ho deciso che sarei andata all'Ufficio Affidi della ASL.
Ricordo chiaramente quella mattina: un bimbo nella fascia e l'altro, poco più grande, accanto a me. C'era il sole e mi sembrava di poter finalmente esaudire questo mio desiderio. Covava da sempre e stavo vivendo un periodo idilliaco. Non potevo farmi scappare l'occasione, più tardi sarebbe equivalso a mai più.
Se vivi in coppia, l'affido deve essere naturalmente condiviso. Mio marito si è spaventato, ha detto subito non so e ha disdetto il primo appuntamento con lo psicologo.
La sua era una resistenza salvifica, vivevamo un periodo tranquillo, perchè complicarsi la vita? perfettamente ragionevole.
Il destino (la provvidenza, il fato?) ha voluto incontrasse - nell'ambito del lavoro - un ragazzino in difficoltà, intrattabile. Ha chiesto e ha saputo che viveva in comunità, la famiglia l'aveva dimenticato.
Trovarsi di fronte tutta la rabbia per mancanza d'amore, lo ha fatto capitolare.
Io la rabbia, la paura, le incertezze di chi vive lontano dalla famiglia (non per scelta) e non si sente amato l'avevo già incontrata in molti anni di volontariato. Non puoi fare nulla, non puoi sostituirti ma percepisci il dolore e te lo porti con te. Non ho mai capito come un minore possa continuare a resistere alla vita.
Ora lo so: resisti perchè hai incontrato qualcuno che ti ha sorriso, magari abbracciato (magari perchè nessun bimbo così ama troppe smancerie). Resisti perchè, se intravedi altro, sei convinto la vita ti possa ricompensare.Come potevo non voler dare?
Qualcuno mi ha detto "salvare il mondo, no, non è il caso"; ma io non ho mai creduto di salvare il mondo. A dire il vero talvolta non ho neppure creduto di poter salvare D. (la ragazza in affido).



