mercoledì 20 gennaio 2016

Una scatola gialla - Pieter Gaudesaboos. Sinnos Editore.


Una scatola gialla, albo pubblicato da Sinnos, nella collana "I tradotti", illustrato e scritto dall'autore fiammingo Pieter Gaudesaboos.

Sinnos è una casa editrice da sempre attenta a pubblicare testi di qualità con uno sguardo rivolto anche ai piccoli lettori pigri o con difficoltà di lettura a cui ha dedicato una serie di pubblicazioni con caratteri ad alta leggibilità.  Tra le righe del proprio sito si trova un’affermazione rivoluzionaria “…perché una delle cose più belle che si può regalare ad un bambino, anche piccolissimo, è il tempo di una lettura ad alta voce". Niente da aggiungere!

"Una scatola gialla" è un libro da leggere e da guardare.  Dapprima c’è la storia, protagonista proprio una scatola gialla che affronta un viaggio lunghissimo e talvolta rischioso per arrivare ad una destinazione segreta sino all'ultima pagina.

Nel frattempo attraversa mari, città, boschi su tutti i possibili mezzi di trasporto: aereo, autobus, una nave mercantile, un treno e infine una bicicletta; il capotreno, l’autista, il postino, il pilota, il comandante e la bambina si domandano e fanno congetture su cosa possa contenere questa misteriosa scatola: forse un rinoceronte, un elefante, una scimmia, un leone, un gattino?
Lungo il viaggio la scatola rimpicciolisce fino a poter stare in una mano, quella di una bambina, e solo alla fine si scopre cosa nasconde davvero la scatola: niente di così enorme, niente di così improbabile ma qualcosa in grado di dare libero sfogo all'immaginazione e al sogno.

Lette e sfogliate tutte le pagine, poi si può ripercorrere la storia a ritroso, per osservare da vicino i singoli particolari e scoprire illustrazioni dettagliatissime e originali: solo tre colori, verde, giallo e bianco ma un’infinita serie di piccoli personaggi sagomati da cercare con calma, 119 uccellini, 19 pecore, 1 orso, 5 gatti………Le ultime pagine sono un invito preciso dell'autore: osservare e sperimentarsi con un'attività manuale.


Una sola raccomandazione: evitatelo se non desiderate alimentare sogni e fantasia.

giovedì 14 gennaio 2016

Chi c'è tra i ritagli? Silvia Borando - Minibombo




Un albo la cui semplicità espressiva emerge tanto quanto la sua straordinaria capacità di coinvolgimento.

La storia di “Chi c’è tra i ritagli” - edita da Minibombo -  si dipana a partire da alcuni rettangoli allineati in modo ordinato per poi essere “smontati” e dare forma ad una serie di animali; il meccanismo è sempre lo stesso, pagina dopo pagina, eppure l’albo è un’inesauribile fonte di ispirazione.

Da una parte lo sguardo del bambino coglie immediatamente il divertimento puro e gioca all'animale che mangia l’animale: i primi ritagli si trasformano in una libellula che poi sparirà all'apparire di una rana, a sua volta inghiottita da alcune bisce e via di seguito. Di volta in volta appare un animale sempre più grande e pericoloso sino alla sorpresa finale!


L’intervento dell’adulto - necessario almeno per una prima volta, poi il bambino saprà interagire
autonomamente con il libro e le attività proposte – consente di sfruttare i numerosi spunti per varie connessioni logiche: l’animale è formato dallo stesso numero di rettangolini, i colori sono gli stessi e le forme, cambiano?  si può suggerire al piccolo lettore di sperimentare un curioso conto alla rovescia, sullo stile della filastrocca: 10 libellule, 9 rane, lasciano il posto a 8 bisce ma ecco che 7 galline…….





Silvia Borando – l'autrice, immaginando quadratini e rettangoli mescolati e ricomposti in nuove forme, ha strizzato l’occhio all’arte del decoupage e del collage.


La casa editrice Minibombo si descrive così "Minibombo vuole divertirsi: con lui prima di tutto si gioca e nel frattempo, magari, si impara anche qualcosa. Minibombo è pieno ma non pesante e ronza con leggerezza".  Infatti le storie di Minibombo non finiscono quando si chiude il libro: sul retro di copertina c'è un bollino che vi manda alla sezione "Giochiamo con" del sito, dove ad ogni titolo è associato un minisito con spunti pratici per prolungare l'esperienza di lettura.

sabato 23 maggio 2015

I sentieri degli alberi - Pep Bruno, Mariona Cabassa. Edizioni La Fragatina.




I sentieri degli alberi è stato un acquisto di getto, colpita dalla copertina di qualità e incuriosita da una casa editrice non nota.


Naturalmente l’ho letto prima da sola, poi offrendolo ai miei bambini; poi l’ho riletto ancora e ancora.

Sentivo che c’era altro oltre la storia, scritta con una vena poetica da Pep Bruno e magistralmente illustrata  da Mariona Cabassa.



Un nonno e un bambino stanno trascorrendo un pomeriggio insieme, seduti sulla panchina nel giardino di casa:  chiaccherano e – come spesso avviene tra nonni e nipoti – non hanno bisogno d’altro. Nè giochi, nè amichetti, nessuna distrazione.
Il bambino sa che al nonno puo’ chiedere tutto, anche domande difficili. Un bambino sa che saggezza equivale a sapere anche se nessuno glielo ha spiegato, perchè i più piccoli conoscono senza aver studiato. Sanno e basta.
Questo sembra dirci l’autore perchè tratteggia  una chiaccherata seria -  per nulla banale –quasi  tra persone adulte.


Il bambino vuole sapere come arrampicarsi sull’albero, certo di non esserne capace. E’ convinto gli occorranno capacità e informazioni che non possiede: non è forse abbastanza forte? e neppure tanto grande? Invece il nonno spiega con semplicità come sia facile salire in cima ad un albero, in fondo lo fanno anche gli insetti e poi essere forti e grandi, gli spiega, non ci garantisce di riuscire.
Ogni albero è fatto a modo suo , ha la sua storia, basta mettersi in ascolto e osservare  e ci si accorgerà del sentiero che attraversa il tronco.




Nonno e bambino girano attorno all’albero, nessuna fretta e lentamente il bambino riesce a raggiungere la cima. Bellissimo il panorama tutt’attorno, nulla di nuovo ma visto da lassù sembra diverso.

Stavolta è il nonno a voler sapere e il bambino descrive cosa vede dalla sua privilegiata visuale.

Pep Bruno ha voluto forse regalarci aneddotti di vita. La paura di crescere e il continuo incoraggiamento per affrontare il mondo che  un adulto sensibile e attento puo’ offrire.  Il nonno non dice ce la puoi fare ma indica la via per sperimentare e non rinunciare;  e  insegna – senza retorica – la pazienza, virtù dimenticata.

A sua volta il bambino raggiunge il desiderato  obiettivo e il rapporto si ribalta: è lui a raccontare al nonno com’è il mondo da lì. Il nonno ha già vissuto, non scalpita per raggiungere altre vette ma ascolta curioso e vede attraverso gli occhi di suo nipote.

La casa editrice è La Fragatina. Autori e illustatori di qualità per offrire albi di spessore.
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