venerdì 8 aprile 2016

Macchia - Sandra Dema e Sergio Olivotti. Bacchilega editore.


Macchia è solo apparentemente un piccolo albo, le sue dimensioni ridotte 16 x16 e la leggerezza ingannano.

Ingannano perché dentro c’è tanto, leggere Macchia significa acquisire involontariamente concetti come creatività, espressività, inventiva e riscoprire il valore dell’immaginazione, prima ancora del sapere. 




Una frase di Albert Einstein riassume con chiarezza: "L'immaginazione è più importante della conoscenza, perché la conoscenza è limitata a ciò che sappiamo e comprendiamo in questo momento, mentre l'immaginazione abbraccia il mondo intero e tutto quello che c'è ancora da sapere e da comprendere". 

Leggetelo, usatelo, sperimentate i suggerimenti con i colori e sarà come aver letto tomi di pedagogia. Vi accorgerete quanto voi, adulti, e i vostri bambini vi divertirete a riscoprire un mondo, lì - a portata di mano – eppure sepolto sotto agende fitte di impegni: la fantasia. 

Se cercate nella memoria, troverete sicuramente un gioco da bambini: osservare le nuvole e immaginare di vederci qualcosa, forme di animali, volti, oggetti, niente escluso. Ecco questo albo sembra prendere spunto da lì e arricchirsi con l’uso di dita e colori. Il segno utilizzato da Sergio Olivotti, che ha curato le illustrazioni, è semplice, pochi tratti e ben delineati, i colori stesi proprio come il testo suggerisce; alcuni sembrano effettivamente cadere dall'alto, passati con una pennellata fine oppure allungati da un dito che sperimenta. 

La Macchia in copertina ha uno sguardo spaurito, forse teme la signora riccioluta? forse vuol dire "non vorrà davvero far uso del guinzaglio?, sono una macchia e, come tale, libera di sbizzarrirmi!". 

Sandra Dema, l'autrice, alle prime pagine fuga ogni rischio di fraintendimento, Macchia – con la m maiuscola – non è il nome di un cane. Affatto. Macchia è proprio quella chiazza che talvolta si forma su fogli, abiti e riteniamo assolutamente da cancellare. Non questa volta, perché questa volta ci giocheremo e, vi assicuro, sarà un divertimento. 

La macchia cade dall'alto su un foglio disteso e inizia il suo viaggio, prima si stende e si allarga forse è una ……….


 poi si arrotola e si spande, allora son…….



E se cola di lato ?   questa volta non rivelo, lascio a voi indovinare! 

Ma se passo il dito, se uso il pennello, se soffio un pochino, se passo la mano, se schiaccio col dito? ogni volta appare una figura nuova, inaspettata, con nulla a che fare con la precedente. 

Certo, se uso il pennello diventa un ombrello


ma attenzione, guardate bene perché  se guardo al contrario, oh oh è un …….lampadario.



Sandra Dema da anni scrive con lo sguardo rivolto ai bambini e ai ragazzi, con l’intento di chi vuole davvero rivendicare i diritti dei bambini a giocare, perdere tempo, lasciare spazio alla libera espressione. Ha progettato attività di sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente e all’interculturalità, concetti che spesso ritornano nelle sue pubblicazioni con un linguaggio declinato per giovani occhi e orecchie.

Macchia è edito da Bacchilega, nella collana Bacchilega junior. Collana in cui possiamo scegliere tra albi di qualità, giocosi e di spessore allo stesso tempo. L’editore propone uno stile attento ai sentimenti, quelli belli ma assolutamente senza retorica e sembra volerci suggerire – con i bellissimi testi pubblicati – di recuperare un incontro naturale con i bambini e di tenerci lontani da chi li vuole adultizzati: smaniosi di possedere, stanchi di sognare e pieni di stimoli che non arricchiscono ma li stancano.


In un momento libero della vostra giornata, chiedete ai bambini di leggere insieme Macchia e magari tenete a portata di mano fogli, colori, pennelli e …..dita, ho l’impressione – chissà perché – verrà a tutti voglia di sperimentare (unica raccomandazione:  non aspettatevi opere d’arte, giocate e basta!).



mercoledì 20 gennaio 2016

Una scatola gialla - Pieter Gaudesaboos. Sinnos Editore.


Una scatola gialla, albo pubblicato da Sinnos, nella collana "I tradotti", illustrato e scritto dall'autore fiammingo Pieter Gaudesaboos.

Sinnos è una casa editrice da sempre attenta a pubblicare testi di qualità con uno sguardo rivolto anche ai piccoli lettori pigri o con difficoltà di lettura a cui ha dedicato una serie di pubblicazioni con caratteri ad alta leggibilità.  Tra le righe del proprio sito si trova un’affermazione rivoluzionaria “…perché una delle cose più belle che si può regalare ad un bambino, anche piccolissimo, è il tempo di una lettura ad alta voce". Niente da aggiungere!

"Una scatola gialla" è un libro da leggere e da guardare.  Dapprima c’è la storia, protagonista proprio una scatola gialla che affronta un viaggio lunghissimo e talvolta rischioso per arrivare ad una destinazione segreta sino all'ultima pagina.

Nel frattempo attraversa mari, città, boschi su tutti i possibili mezzi di trasporto: aereo, autobus, una nave mercantile, un treno e infine una bicicletta; il capotreno, l’autista, il postino, il pilota, il comandante e la bambina si domandano e fanno congetture su cosa possa contenere questa misteriosa scatola: forse un rinoceronte, un elefante, una scimmia, un leone, un gattino?
Lungo il viaggio la scatola rimpicciolisce fino a poter stare in una mano, quella di una bambina, e solo alla fine si scopre cosa nasconde davvero la scatola: niente di così enorme, niente di così improbabile ma qualcosa in grado di dare libero sfogo all'immaginazione e al sogno.

Lette e sfogliate tutte le pagine, poi si può ripercorrere la storia a ritroso, per osservare da vicino i singoli particolari e scoprire illustrazioni dettagliatissime e originali: solo tre colori, verde, giallo e bianco ma un’infinita serie di piccoli personaggi sagomati da cercare con calma, 119 uccellini, 19 pecore, 1 orso, 5 gatti………Le ultime pagine sono un invito preciso dell'autore: osservare e sperimentarsi con un'attività manuale.


Una sola raccomandazione: evitatelo se non desiderate alimentare sogni e fantasia.

giovedì 14 gennaio 2016

Chi c'è tra i ritagli? Silvia Borando - Minibombo




Un albo la cui semplicità espressiva emerge tanto quanto la sua straordinaria capacità di coinvolgimento.

La storia di “Chi c’è tra i ritagli” - edita da Minibombo -  si dipana a partire da alcuni rettangoli allineati in modo ordinato per poi essere “smontati” e dare forma ad una serie di animali; il meccanismo è sempre lo stesso, pagina dopo pagina, eppure l’albo è un’inesauribile fonte di ispirazione.

Da una parte lo sguardo del bambino coglie immediatamente il divertimento puro e gioca all'animale che mangia l’animale: i primi ritagli si trasformano in una libellula che poi sparirà all'apparire di una rana, a sua volta inghiottita da alcune bisce e via di seguito. Di volta in volta appare un animale sempre più grande e pericoloso sino alla sorpresa finale!


L’intervento dell’adulto - necessario almeno per una prima volta, poi il bambino saprà interagire
autonomamente con il libro e le attività proposte – consente di sfruttare i numerosi spunti per varie connessioni logiche: l’animale è formato dallo stesso numero di rettangolini, i colori sono gli stessi e le forme, cambiano?  si può suggerire al piccolo lettore di sperimentare un curioso conto alla rovescia, sullo stile della filastrocca: 10 libellule, 9 rane, lasciano il posto a 8 bisce ma ecco che 7 galline…….





Silvia Borando – l'autrice, immaginando quadratini e rettangoli mescolati e ricomposti in nuove forme, ha strizzato l’occhio all’arte del decoupage e del collage.


La casa editrice Minibombo si descrive così "Minibombo vuole divertirsi: con lui prima di tutto si gioca e nel frattempo, magari, si impara anche qualcosa. Minibombo è pieno ma non pesante e ronza con leggerezza".  Infatti le storie di Minibombo non finiscono quando si chiude il libro: sul retro di copertina c'è un bollino che vi manda alla sezione "Giochiamo con" del sito, dove ad ogni titolo è associato un minisito con spunti pratici per prolungare l'esperienza di lettura.

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