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mercoledì 20 giugno 2012

Dialoghi surreali. Il centro estivo.

Primo giorno di centro estivo.

La mattina va via liscia - il pulmino è puntuale, lo zaino è ben organizzato.

Il pomeriggio un po' meno.
Io alle 17.00 sono dal ginecologo pertanto delego mio papa' a "recuperare" la belvetta numero 1 alla fermata del pullman. Dovrebbe attivare proprio alle 17.00. Dovrebbe.
Ore 17.00 la sottoscritta è regolarmente dal ginecologo, visita regolare - cioè situazione nella quale non è il caso di rispondere al telefono o comunque non è comodo. Sento il telefono vibrare infinite volte.
Finalmente esco, il telefono squilla, la segretaria mi da la fattura, io pago (o almeno mi sembra di averlo fatto perchè ho rimosso la cifra ma questo, forse, è una negazione salvifica) e nel frattempo rispondo a una serie di squilli:
"Non è sceso al pullman, non è neanche passato il pullman, non si sa dove sia tuo figlio, arrivo io a casa, vado io al centro estivo, io rimango alla fermata" (già magari non hanno tenuto conto dell'ora solare.....).
I toni allarmati sono in crescendo.

Riesco a parlare con il responsabile del centro estivo che, pacatissimo e con voce da training autogeno, mi spiega "Si è un po' agitato, il bambino pensava di non dover prendere il pullman perchè la mamma l'anno scorso passava a prendermi qua nel pomeriggio". E infatti è lì, precisissimo e rispettoso delle tradizioni e il centro chiude alle 18 ma "non si preoccupi aspetto finchè arriva, tanto stiamo chiaccherando tranquilli". Se non lo promuovono questo educatore faccio una raccolta firme!

In dieci minuti  e qualche precedenza non rispettata arrivo al centro estivo, mi travesto da mamma pernienteansiosaepositiva: sorriso smagliante, andatura calma, saluto all'educatore e frase incoraggiante al figlio.

Si riparte.

- Mamma non cominciare a raccontarlo a tutti. Ho sbagliato e mi vergogno ma anche tu, non è che mi hai detto bene cosa dovevo fare, eh!

- Sono cose che capitano, almeno ti sei divertito? ho letto che sei nella squadra 4.

- Si, si mi sono divertito. Però anche la storia delle squadre, cavoli, non si sono spiegati bene così ogni volta che mi chiedevano di quale squadra fossi a me veniva in mente la juve.

Oddio non potevo dire che ero la BABY SITTER?





4 commenti:

  1. Ahahahaha!!!!! Sì a volte è più comodo dire così :-)

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  2. No quella dell'ora solare io non la sapevo (io che ero una delle mille telefonate) ma chi l'ha pensata questa? ....credo ci siano due possibilità ....nonno M. o nonna R. daltronde stanno ancora smaltendo l'ansia del pomeriggio!!!!

    W la juve.

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  3. Però bisogna elogiare l'autocontrollo: nel panico ha mantenuto un aplomb non comune che lo ha lasciato fermo dov'era ad aspettare con la certezza della soluzione degna di un maestro zen! :-)

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  4. :)))) Si é dimenticato di dire "Mamma, non scriverlo sul blog" ;)

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